Invenzione personal computer, come è nata?

Invenzione personal computer, come è nata?

Off Di Emilio Brocanelli

Sono convinto che, di fianco alla parola personal computer, scriveresti senza dubbio il nome di Steve Jobs, oppure di Bill Gates. La stessa cosa avrei fatto io ma, in realtà, l’ invenzione personal computer, è parecchio più antica sia della Microsoft che della Apple. Ci crederesti mai se ti dicessi che l’ invenzione personal computer è italiana? Si, proprio così. Il primo pc per come lo conosciamo noi è nato dalla mente geniale di Olivetti.

Prima del 1960, i computer non erano sicuramente personal. Erano grandi quanto delle stanze, avevano dischi metallici che, per estrarli, dovevi tenerli con 2 mani, ed avevano una capacità limitata a pochi KB. Questi calcolatori non sarebbero mai stati acquistabili da utenti tradizionali ma erano ad uso esclusivo dei militari, dei governi o di grandi aziende.

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ENIAC, primo calcolatore elettronico

Quello che puoi vedere nella foto qui sopra si chiamava ENIAC ed è stato il primo calcolatore elettronico della storia. Beh, come si può vedere, è ben diverso da personal computer che conosciamo oggi. Il termine computer è stato adottato successivamente, con la nascita di modelli più ” moderni “. In quel momento fu adottato il nome più appropriato di calcolatore elettronico.

Invenzione personal computer, il ruolo di Olivetti

L’ invenzione personal computer la dobbiamo ad una grande mente italiana. Adriano Olivetti era un imprenditore, oltre ad essere anche un politico ( di sinistra e per questo fu considerato sovversivo dal regime fascista ), urbanista, editore e saggista. Prima del 1960, ebbe la grande idea di ideare un calcolatore ” portatile “, o quantomeno che potesse stare su una scrivania. Per quell’ epoca, lontana anni luce da Apple e Microsoft, questa idea risultò essere un po’ futurista e poco realizzabile. Credevano in questo progetto solo quelli che volevano realizzarlo.

Adriano Olivetti purtroppo morì improvvisamente nel 1960 per un’ emorragia cerebrale. Succedette alla guida dell’ azienda il figlio Roberto Olivetti che, come il padre, aveva una visione futurista dell’ informatica degli anni a venire. Roberto Olivetti volle con tutte le forze, realizzare ciò che il padre ha avuto in testa per così tanto tempo e, per farlo, decise di avvalersi di personaggi di un certo rilievo.

Nei primi anni sessanta, soprattutto in america, c’ era parecchia preoccupazione da parte della popolazione perchè, la gente, pensava che di li a poco, il governo avrebbe potuto unire tutti questi calcolatori in delle reti per togliergli la libertà. Dalla nostra parte del mondo, l’ Olivetti stava lavorando incessantemente per rendere possibile l’ acquisto di un personal computer da parte di chiunque ne avesse bisogno. Il progetto è stato chiamato ” Programma 101 “.

Invenzione personal computer, il primo pc

Il progetto per l’ invenzione personal computer è affidato all’ ingenger Perotto che, come ho già detto, diede vita al ” Programma 101 “. Il team di Perotto è formato per lo più da giovani di 19 anni che, in 2 anni, risolvono tutti i problemi legati alle dimensioni dei componenti degli attuali calcolatori. La sfida più grande fu quella di realizzare componenti così piccoli da entrare in un involucro da scrivania. Il problema è risolto inventando un filo d’ acciaio arrotolato. Un nuovo tipo di memoria, la ” Magnetorestrittiva “.

Un altro dei problemi da risolvere e da affrontare fu il sistema per poter far eseguire a quel pc un comando o un programma scritto da qualcun altro. Come risolsero il problema? Inventando delle cartoline magnetiche. Sostanzialmente, erano delle cartoline con sopra della vernice magnetica dove c’ erano scritte tutte le istruzioni. Così nasce anche l’ antenato del Floppy Disk, elemento ormai in disuso ma che, fino a fine del secolo scorso, è stato utilizzato da tutti quanti.

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Cartolina magnetica

La progettazione della scatola per contenere tutti i componenti è affidata al giovane Mauro Bellini. L’ invenzione personal computer è pronta per essere presentata al mondo ma, proprio in quel momento, successe l’ imponderabile.

Invenzione personal computer, Olivetti vacilla

Gli anni successivi, Olivetti attraversò una grave crisi economica che la costrinse ad attuare dei correttivi d’ emergenza. Si decise di vendere l’ intera area informatica dell’ azienda alla ditta americana General Electric. Tutto tranne un elemento, la Programma 101. Eppure questa era sicuramente un’ invenzione informatica, come hanno fatto a non venderla? In una notte hanno modificato la parola calcolatore in calcolatrice in tutti i documenti riguardanti la Programma 101. Così sono riusciti a tenersi il progetto.

Invenzione personal computer, la presentazione

La Programma 101 è presentata per la prima volta a New York nel 1964 durante l’ expo. E’ relegata in una stanzetta ma, dopo il primo giorno di presentazione al pubblico, è stata spostata nella sala principale grazie all’ incredibile successo che ebbe da parte del pubblico. Quello fu il grande successo della Programma 101 che, grazie alla grande richiesta, costrinse Olivetti a produrne la bellezza di 44000 unità. Alcune delle quali furono vendute alla NASA, nell’ ambito del progetto per stabilire le coordinate lunari. Successivamente nacquero altri personal computer dell’ HP ma, l’ invenzione personal computer è da attribuire assolutamente ad Olivetti.

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Programma 101

Emilio Brocanelli

Per approfondimenti:

Piergiorgio Perotto

Video documentario:

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