Tutela dei dati e della privacy: cosa chiede il GDPR alle aziende

Tutela dei dati e della privacy: cosa chiede il GDPR alle aziende

Off Di admin0804

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) è attivo, in Italia, ormai da due anni. Dopo un avvio difficoltoso, le imprese hanno iniziato a familiarizzare con questo strumento e a diventare maggiormente esigenti in materia di riservatezza dei dati aziendali. Le aziende ogni giorno hanno a che fare con dati sensibili e hanno bisogno di tutelare la privacy, evitare che i database vengano violati e assicurarsi che ogni informazione sia trattata in modo corretto.

Per tutte queste ragioni, quindi, si è ritenuto necessario investire maggiormente in sistemi di protezione dati e destinare un budget a questa esigenza. Investire in privacy è utile ma c’è bisogno di un vero e proprio piano strutturato che sia in grado di assicurare all’azienda un trattamento corretto dei dati: l’obiettivo di it-impresa è proprio questo. Si tratta di un’attività che consente di porsi in una posizione di vantaggio rispetto ai competitor. Se all’inizio questa tutela veniva considerata solo come un costo ulteriore da aggiungere in bilancio, ora, per fortuna, si sta iniziando a comprendere quanto sia importante.

I vantaggi di investire nelle nuove tecnologie

Chi ha investito per tempo nella privacy, ad oggi, si trova a raccogliere risultati concreti sia in fatto di relazione con la clientela che in tema di business. Secondo il Data Privacy Benchmark Study del 2020, la protezione e riservatezza dei dati produce incrementi sul proprio volume d’affari per diverse ragioni: vediamo quali sono. Un’azienda che punta tutto sulla privacy guadagna la fiducia del cliente.

Si tratta di un aspetto essenziale se si vuole ottenere successo. Quindi chiunque si rivolge ad un’azienda che garantisce un trattamento dei dati sicuro, si aspetta un servizio adeguato e, raramente, viene smentito.

Le aziende che hanno creduto nell’aumento del livello di privacy hanno portato a casa anche una serie di benefici economici che hanno ripagato l’investimento iniziale: dalla ricerca si evince che i risultati conseguiti sono aumentati, dal 2019 al 2020, dal 40% al 70%. Chi investe in privacy, inoltre, attira sempre nuovi investitori.

Credere in nuove tecnologie e rinnovarsi di continuo, è un buon biglietto da visita da consegnare ai potenziali investitori. È importante essere sempre al passo con i tempi, utilizzando software ad hoc per il trattamento dati e tecnologie che velocizzano i processi di acquisizione e di elaborazione.

L’adeguamento alla normativa e gli investimenti

Il GDPR chiede alle aziende di non fermarsi solo all’adeguamento alla normativa ma di fare molto di più. Destinare una parte degli investimenti aziendali alla privacy significa creare nuovi margini di guadagno nel proprio business e non solo. Inoltre i dati trattati non verranno esposti ad eventuali attacchi esterni.

Un dato positivo che si evince dall’analisi degli studi effettuati è che un’azienda sana, ben protetta e dotata di sistemi d’avanguardia, attira nuova clientela e nuove opportunità di vendita. Che, ovviamente, si originano da un rapporto di fiducia tra le parti. È bene, quindi, dimostrare di essere sempre all’altezza della situazione.

Per realizzare tutti questi obiettivi è importante pensare in modo lungimirante e avere una visione verso il futuro. La tutela della privacy, quindi, non deve essere solo un altro dei mille adempimenti da eseguire ma una rampa di lancio per acquisire sempre nuove potenzialità.

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