Traffic shaping, cos’è e a cosa può servire

Traffic shaping, cos’è e a cosa può servire

Off Di Lorenzo Renzulli

Online si parla spesso di traffico, ma questo termine ha significati e implicazioni diversi rispetto al traffico che tutti noi conosciamo e odiamo, quello delle nostre strade.

Ciò che accomuna questi due elementi è il congestionamento. Così come quando molte auto si concentrano su una sola strada e ci rallentano nei nostri spostamenti quotidiani, qualcosa di simile accade anche con le reti informatiche. Possiamo infatti paragonare l’ampiezza di banda alle strade. È importante gestire e veicolare le informazioni al fine che il traffico non rappresenti un problema significativo.

Nel caso delle reti informatiche ci sono approcci specifici che possono risolvere o comunque permettono di gestire in modo flessibile e versatile diverse criticità. Il traffic shaping permette di gestire, modellare e adattare al meglio il flusso di dati andando ad agire sulle impostazioni di firewall e altri sistemi.

Traffic shaping e gestione del traffico di rete

Il traffic o packet shaping non è altro che una tecnica di gestione del traffico di rete (bandwidth allocation) che consente di gestire il flusso dati su una determinata dorsale Internet o un segmento di una rete privata, come una LAN aziendale. Usando questo approccio si possono migliorare le performance della rete, aumentando la velocità nello scambio di informazioni e diminuendo la latenza. In sostanza si può aumentare la larghezza di banda per una determinata tipologia di pacchetti, gestiti come prioritari.

In base alle esigenze della rete, si potrà ad esempio privilegiare lo streaming video a discapito di altre tipologie di dati. Non si crea o aumenta banda, ma si ottimizzano le risorse a disposizione, modellandole in base alle proprie necessità e anche al loro variare nel corso del tempo.

 

Utilizzo del traffic shaping

La tecnica del traffic shaping viene impiegata quando un gestore (o un amministratore) di rete si trova a dover assegnare differenti priorità a diverse tipologie di pacchetti di dati, così da ottimizzare le risorse a disposizione e migliorare il più possibile il servizio per l’utenza.

Se ad esempio un sito web o un servizio di rete riceve troppe richieste contemporanee finirà per risultare molto lento e potrebbe anche divenire del tutto irraggiungibile, creando un disservizio non di poco conto per i clienti. Il traffic shaping in questi casi permette in primis di monitorare la situazione e nel caso si riveli necessario, agire su uno o più nodi della rete limitando la velocità Internet in uscita. In questo modo si scongiura una saturazione della banda a disposizione, con il conseguente blocco degli accessi al server, e si garantisce un’esperienza continuativa ai clienti finali.

 

Tecniche di Traffic Shaping

Ci sono diverse tecniche e possibili approcci al traffic shaping, personalizzati in base alle esigenze di ciascuna azienda.

Una delle più comuni è la cosiddetta application based che consente di riservare ad una data applicazione o servizio di rete una porzione di banda più ampia rispetto ad altre risorse.

Allo stesso modo, si possono anche bloccare le risorse per un determinato file o tipologia di servizio, preservando quindi l’accesso ad altri contenuti ed evitando che risultino irraggiungibili o eccessivamente lenti da caricare.

 

Dinamicità per la tua azienda

Il traffic shaping rappresenta una soluzione dinamica per regolare il traffico della banda disponibile sulla Intranet ed Extranet.

In caso di mancanza di traffico tutta la banda viene destinata ad un singolo utente, mentre se più utenti stanno usufruendo della stessa rete, il segnale viene suddiviso automaticamente tra essi.

Per assicurare alla tua azienda un servizio continuativo scegli di attuare un servizio di traffic shaping alla tua banda.

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