Privacy smartphone, le aziende contro il tasto ” non spiarmi “

Privacy smartphone, le aziende contro il tasto ” non spiarmi “

Off Di Emilio Brocanelli

A ridosso dell’ inizio dell’ anno 2020, la questione della privacy smartphone inizia a diventare sempre più pressante. Grazie alle nuove tecnologie, la diffusione dei nostri dati personali non avviene più per mezzo della carta oppure della voce ma bensì è affidata troppo spesso al nostro smartphone. Questo fa si che la nostra privacy venga compromessa sempre di più. La soluzione, o almeno parte di essa, potrebbe essere data dall’ introduzione di un tasto all’ interno del nostro dispositivo mobile, chiamato ” non spiarmi “. Ma come dovrebbe funzionare questo tasto? Vediamolo insieme.

Tasto ” non spiarmi ” per la privacy smartphone, come dovrebbe funzionare?

Alcuni modelli di smartphone hanno un tasto che consente al telefono di passare dalla modalità ” normale “ alla modalità gioco. Questo tasto è inserito soprattutto nei dispositivi cosiddetti da gaming. Stiamo parlando di telefoni molto performanti che sono in grado di erogare prestazioni degne di nota.

Il tasto ” non spiarmi ” dovrebbe funzionare pressappoco alla stessa maniera. Grazie ad un piccolo pulsante fisico, lo smartphone dovrebbe passare dalla modalità ” normale “ alla modalità ” privacy smartphone “. Questa modalità dovrebbe disinserire tutte le funzioni del dispositivo che possano servire per essere intercettati. Dovrebbe consentire di navigare in qualsiasi browser solo nella modalità in incognito, senza salvare nessun tipo di cookie, dovrebbe attivare la crittografia delle chiamate e delle applicazioni. Sarebbe un bel passo da gigante per quanto riguarda la privacy ma potrebbe anche essere d’ aiuto alle associazioni mafiose che potrebbero trafficare con lo smartphone senza preoccupazione di essere intercettati. Non è di questo parere Edward Snowden.

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Snowden: Le grandi aziende non vogliono il tasto ” non spiarmi “

Durante una trasmissione televisiva, Edward Snowden, l’ ex dipendente della CIA che ha svelato al mondo che le autorità statunitensi erano in grado di controllare chiunque ha svelato come le grandi aziende siano contrarie all’ inserimento di questa nuova funzionalità.

Il motivo di tanta reticenza da parte di Google ed Apple all’ inserimento di questo tasto è presto svelato. Queste aziende non vogliono inimicarsi i governi dai quali ricevono continui favori.

L’ ex tecnico della CIA ha portato come esempio le automobili di Google Street. Stiamo parlando delle vetture di Google che girano il mondo fotografando strade, automobili, appartamenti, senza nessun pericolo apparente ma, che in verità, raccolgono un’ infinità di dati personali che i governi potrebbero sfruttare per il loro tornaconto personale.

Snowden è convinto che i governi vogliano controllare le persone insinuando in loro il terrore. La campagna del terrore, secondo l’ ex dipendente CIA, è iniziata subito dopo l’ 11 settembre 2001. In questo momento le grandi aziende non farebbero nulla per tutelare i propri utenti, anzi, sarebbero disposte ad assecondare le smanie di potere e di controllo dei governi mondiali.

Emilio Brocanelli

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