Come difendere la tua privacy col Deep Web

Come difendere la tua privacy col Deep Web

Off Di admin0804

Con il termine Deep Web si intende il lato oscuro del Web. Si tratta dunque della parte nascosta della Rete. Nascosta rispetto a quella che utilizziamo e vediamo abitualmente ogni giorno. C’è tutta una serie di siti, servizi e informazioni che non possono essere raggiunti tramite i classici browser, e che viaggiano su una rete parallela rispetto a quella tradizionale.

il Deep Web può rappresentare il mezzo con cui aziende e persone possono tutelare in modo più efficace la loro privacy e proteggere le loro informazioni. Una delle caratteristiche principali del Deep Web è, infatti, quella di garantire un livello elevato di anonimato grazie ad uno specifico meccanismo di funzionamento del traffico dati e agli strumenti, ad esempio browser o client di messaggistica, progettati e sviluppati appositamente per garantire la riservatezza delle comunicazioni.
Dimensioni e contenuti del Deep Web: una sintesi
Sul Deep Web possono essere scambiate o raccolte tutte quelle informazioni che gli utenti preferiscono non rendere disponibili su Internet, tra cui rapporti scientifici, documenti legali, estratti conto, social media, banche dati, eccetera. Tutto il mondo privato delle persone, in sostanza.

Le sue dimensioni sono enormi: alcuni studi hanno evidenziato che il 95% del World Wide Web è costituito dal Deep Web, mentre solo il 5% da Internet.

Vi sono altri studi che hanno addirittura stabilito che il Deep Web risulta 500 volte più grande di Internet. Dunque si tratta di una estensione molto significativa, tanto che solitamente il Web è rappresentato visivamente come un iceberg, la cui parte emersa è costituita da Internet, mentre la parte sommersa rappresenta appunto il Deep Web.

Il Web paragonato ad un iceberg

Il Web paragonato ad un iceberg
Proprio per questa sua caratteristica di riservatezza e anonimato, le motivazioni che spingono all’utilizzo del Deep Web sono molteplici e non tutte trasparenti. Non sorprende infatti che una buona parte delle risorse presenti nel Deep Web è rappresentata da attività illegali. Spesso tali attività vengono realizzate in una specifica porzione del Deep Web, chiamata Dark Web, ovvero la parte più profonda e nascosta.

Deep Web e Dark Web
Il termine Dark Web, più specificatamente, si riferisce a tutte quelle reti in cui le connessioni avvengono solo tra nodi conosciuti tra loro, e che possono essere utilizzate o navigate solo mediante strumenti specializzati. Tipici esempi di queste reti sono TOR, Freenet e I2P. I contenuti del Dark Web non vengono, ovviamente, indicizzati né da Google né da altri motori di ricerca, e non è possibile trovare su Internet link o forum dai quali accedervi direttamente.

Per farsi un’idea, il Dark Web viene comunemente utilizzato per organizzare traffico illegale di stupefacenti e armi, riciclare denaro in formato tradizionale o elettronico (tramite l’uso dei Bitcoin), comprare o vendere account rubati di siti Web e/o conti bancari, definire campagne di phishing, ottenere documenti falsi e comprare servizi per ledere l’immagine di una persona.

Esiste quindi nel Deep Web un mondo molto oscuro dal quale, anche se è assolutamente necessario conoscerne l’esistenza, è bene tenersi alla larga.

A determinare il successo e la diffusione di questa alternativa ad Internet è stata proprio questa estrema quantità di informazioni disponibili, unitamente alla sua forma intrinseca di anonimato.

Cosa impareremo sul Deep Web

Capito cos’è il Deep Web, dobbiamo essere in grado di scegliere gli strumenti più adeguati al suo utilizzo, soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Oltre ai tradizionali browser per PC, il Deep Web è accessibile anche tramite app e quindi da smartphone, tablet ed altre soluzioni di natura mobile.

Raffaele Iannuzzi

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