Quale linguaggio scegliere per sviluppare un software per chi è alle prime armi

Quale linguaggio scegliere per sviluppare un software per chi è alle prime armi

Off Di admin0804

Quella di sviluppatore può essere una professione veramente molto interessante, stimolante e ricca di soddisfazioni, anche economiche. Sempre più aziende cercano programmatori per creare nuovo software, ma anche per dedicarsi alla manutenzione, configurazione e aggiornamento di quello già esistente.

Non ci si improvvisa programmatori, servono competenze specifiche, che spesso si sviluppano in un lungo percorso di studi, ma se si ha una certa passione (o quanto meno della curiosità) per il coding è senza dubbio possibile apprendere nuovi linguaggi e magari nel farlo aprirsi a nuove opportunità lavorative, come dipendente o magari come freelance. Ma su quali linguaggi è meglio investire?

Quale linguaggio di programmazione è meglio scegliere per sviluppare un software, in particolare se si è alle prime armi? Dare una risposta sintetica a questa domanda non è per nulla facile o banale, ci sono diversi fattori da tenere debitamente in considerazione. In base al tipo di software che si desidera sviluppare si potrà optare per un linguaggio piuttosto che per un altro. Esistono poi oggi ambienti di sviluppo piuttosto intuitivi, grazie ai quali anche chi non ha grandi esperienza di programmazione può comunque, attraverso delle interfacce grafiche intuitive riuscire a creare dei programmi o delle app, senza dover scrivere necessariamente grandi quantità di codice.

Senza dubbio, se si vuole investire nella propria formazione e approcciarsi al mondo del software con serietà sarà però opportuno studiare almeno un linguaggio che si riveli il più completo e versatile possibile. Seguire un corso di programmazione in c potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Il C è un linguaggio molto noto, diffuso ed apprezzato e permette di programmare varie tipologie di software per diversi dispositivi.

Imparare il C permette inoltre di sviluppare una logica che poi si potrà ritrovare, molto simile, anche in altri linguaggi di programmazione. Acquisire le competenze logiche e tecniche di base per programmare in C permette di progettare e sviluppare software di qualsiasi genere, gestionali, utility, videogame, ecc. La sintassi del C è anche piuttosto simile a quella del PHP linguaggio molto usato sul web. Conoscere il C permette quindi anche di poter proporsi come sviluppatore web, altre figura molto cercata sul mercato.

Ci sono valide guide e manuali di programmazione C a tutti i livelli, ma per chi si trova a muovere i suoi primi passi con questo linguaggio, seguire un corso dedicato potrebbe senza dubbio dare migliori e più rapidi risultati, sia grazie al confronto con i docenti che a quello con gli altri studenti. Spesso si sottovaluta il fatto che la programmazione è un’attività molto creativa e che richiede un approccio ai problemi che preveda una mentalità aperta e dinamica.

Imparare a programmare in C può rivelarsi un ottimo investimento per il proprio futuro lavorativo, viste le attuali richieste di mercato. In ogni caso il coding ha molto da insegnare, a chiunque voglia dedicargli del tempo. Anche se non si desidera diventare necessariamente dei programmatori, conoscere almeno le basi di un linguaggio come C aiuta a sviluppare processi mentali molto utili anche in differenti ambiti, come gestione e risoluzione di problemi, anche complessi.

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