Truffa Whatsapp conto Unicredit

Truffa Whatsapp conto Unicredit

Off Di Emilio Brocanelli

Ormai Whatsapp Messanger ha superato 1 miliardo di download su dispositivi Android ed altrettanti sugli altri dispositivi, quindi gli hacker e le associazioni a delinquere si sono messe in moto per architettare una nuova truffa Whatsapp. Qualche anno fa, questi malintenzionati, hanno iniziato a mandare e-mail random ad un ampio database in modo da poter truffare i malcapitati. Questa truffa, recentemente si è evoluta, spostandosi su Whatsapp Messanger che ormai è diventata l’ app numero 1 per quanto riguarda i messaggi online.

In cosa consiste la truffa Whatsapp ?

truffa whatsappQuesta nuova truffa Whatsapp consiste nel ricevere un messaggio molto ben argomentato da parte di Unicredit. Ovviamente non è veramente la banca a mandare questi messaggi in quanto gli istituti di credito non contattano i propri clienti attraverso app di messaggistica ma bensì si tratta di qualche malintenzionato che, grazie al proprio messaggio, riesce a convincere i malcapitati a cliccare sul link che rimanda ad un finto sito di Unicredit, inserendo le credenziali del proprio conto bancario daremo libero accesso a questi criminali informatici che faranno bonifici verso altri conti correnti all’ estero e, grazie ad una fitta rete di conti bancari, riusciranno a far perdere le tracce dei soldi.

Come difendersi dalla truffa Whatsapp

Come abbiamo già specificato, la banca non vi invierà mai messaggi su Whatsapp e qualora vi dovessero arrivare e-mail sospette, dapprima contattate il call center della banca per chiedere informazioni in merito, dopodichè inserite la mail nella cartella spam, mentre se è un messaggio di Whatsapp bloccate il numero che vi ha contattato. Le banche non vi chiederanno mai di inserire il nome utente e la password online e nemmeno all’ operatore di call center. Non inserite i dati completi della vostra carta di credito, numero di carta, data di scadenza e il codice cvv in quanto, con questi dati, chiunque può fare compere online. Se non ne siete in possesso, fatevi fornire dalla vostra banca una carta di credito secure code 2.

Fonte: Libero

Emilio Brocanelli

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