Office 2019, tutte le novità

Office 2019, tutte le novità

26 Settembre 2018 0 Di Emilio Brocanelli

office 2019Ad aprile 2018 sono partiti, da parte di Microsoft, i primi test per quel che riguarda la nuova versione di Office 2019.
A differenza di tutti i suoi predecessori, Office 2019 sarà un aggiornamento installabile sulle precedenti versioni del software di videoscrittura di Microsoft, mentre per i nuovi clienti che compreranno per la prima volta il software, quest’ ultimo sarà già aggiornato all’ ultima versione.

Office 2019 sarà disponibile sia per i clienti in ambiente Microsoft, sia per quelli in ambiente MacOs. Adesso andiamo ad enunciare più nello specifico le nuove caratteristiche che avrà Office 2019.

Office 2019, le novità

Innanzitutto dobbiamo dire che l’ aggiornamento a Office 2019 non riguarderà tutti quegli utenti che pagano l’ abbonamento ad Office 365 perchè in quel caso hanno il software sempre aggiornato.

Per quanto riguarda le novità di Office 2019, la prima riguarda sicuramente Powepoint, potente software per realizzare delle presentazioni. Powerpoint avrà delle nuove animazioni originali, ottime da inserire nelle slide delle presentazioni, per renderle ancora più scenografiche. Word ed Excel avranno a disposizione una nuova toolbar personalizzabile, in modo da rendere ancora più intuitiva l’ esperienza per l’ utente del pacchetto Office. La versione professional avrà gli stessi software di Office 2018, ovverossia Word, Excel, Outlook, Project, Visio e Pubblisher. Da notare che gli ultimi 4 software che abbiamo elencato saranno disponibili solo per la versione per Windows, mentre gli utenti Mac non potranno utilizzarli.

Per quello che riguarda Word ed Excel, le maggiori novità le avremo per i dispositivi che vengono utilizzati con un pennino, come i tablet, qualche Phablet e i netbook touchscreen.

Già da qualche tempo, Microsoft ha dichiarato che non rilascerà più aggiornamenti per le versioni precedenti a Windows 10, quindi per ricevere l’ aggiornamento Office 2019 bisogna possedere necessariamente Windows 10.

Fonte: Microsoft

Emilio Brocanelli

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