Abbonamento RAI, cos’ è e perché esiste

Abbonamento RAI, cos’ è e perché esiste

Off Di Emilio Brocanelli

L’ abbonamento RAI ( anche chiamato canone ), è sicuramente una delle tasse più odiate dagli italiani. Ma ti sei mai chiesto perchè è nata, oppure in che anno ha fatto il suo esordio? Se vuoi placare la tua sete di conoscenza questo articolo è quello che fa per te. In queste righe ti spiegherò quanto è nato l’ abbonamento RAI, il motivo della sua nascita e la sua evoluzione nel tempo.

Abbonamento RAI, il suo esordio

L’ abbonamento RAI fa il suo esordio in Italia nel lontano 1938, voluto fortemente dal regime fascista di Benito Mussolini con regio decreto numero 246 del 2 febbraio 1938. Quando fu istituito l’ abbonamento RAI, questo provvedimento riguardava soprattutto i possessori della radio, in quanto, il servizio televisivo pubblico, esisteva da soli 4 anni ed era ad esclusivo uso delle classi abbienti. Solo dagli anni 50 in poi, la televisione ha avuto una massiccia diffusione, fino a quel momento la maggior parte degli italiani pagavano l’ abbonamento RAI per il possesso della radio.

Quanto costava l’ abbonamento RAI?

Nel 1938, l’ abbonamento RAI costava 8 Lire. Nulla, dirai tu. Nel 1938, 1000 Lire equivalevano ai nostri attuali 860 euro, quindi, come puoi capire, non era proprio una somma bassissima. Tutti i possessori di una radio, potevano, comunque, pagare questa tassa senza nessun problema. A quel tempo, il servizio pubblico radio / televisivo non era dotato dell’ odierna pubblicità, quindi, l’ unico modo per sovvenzionarla, era il pagamento dell’ abbonamento RAI.

Cosa dice il decreto?

Il decreto del 1938 recita quanto segue:


Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto

Sicuramente avrai già letto queste poche righe. Si, hai una buona memoria, dal 1938, la legge sul pagamento dell’ abbonamento RAI non è mai cambiata. Sono cambiati i tempi ma non l’ abbonamento RAI, ma è cambiata sicuramente l’ applicazione. Hai mai sentito qualcuno che sia stato multato per non aver pagato l’ abbonamento RAI perchè è possessore di una radio? Io no e sicuramente anche tu ( in realtà io non ho mai sentito nemmeno nessuno che sia stato multato per non aver pagato il canone per il possesso della tv ).

Nel 2012, la RAI ha tentato di obbligare al pagamento dell’ abbonamento RAI anche a tutti i possessori di dispositivi elettronici adattabili per ricevere le trasmissioni RAI, come ad esempio i PC o gli smartphone. Questa idea è stata rimandata al mittente dal governo che ha smentito questa possibilità ( nonostante, in verità, la norma del 1938 si sposerebbe alla grande con questa idea ).

In questo LINK puoi trovare tutti i dispositivi che ti obbligano al pagamento del canone RAI.

Cosa accadeva se non si pagava?

Nel 1938 non esistevano solleciti, raccomandate oppure minacce. Veniva semplicemente a casa un incaricato che inseriva l’ apparecchio in un sacco di yuta e lo chiudeva con un sigillo metallico del MEF.

Come si è evoluto negli anni l’ abbonamento RAI?

Come ho già detto, l’ abbonamento RAI nel 1938 costava 8 Lire. Nel 1954 arrivò a costare 15 mila lire. Nel 1977 ci fu una differenziazione tra gli apparati in bianco e nero e quelli a colori. Per quelli in bianco e nero bisognava pagare la somma di 25 mila lire, mentre per quella a colore il costo era di 49 mila lire. Nel 1992 questa differenziazione venne abolita perchè ormai i televisori in bianco e nero si erano estinti definitivamente ed il contributo diventò unificato e di 142 mila lire.

Abbonamento RAI ai giorni nostri

Nella legge di stabilità 2016 si è stabilito che il pagamento del canone RAI è inserito all’ interno della bolletta elettrica, qualora almeno un membro del nucleo familiare abbia un contratto elettrico intestato. Nel caso nessun membro del nucleo familiare abbia un contratto elettrico intestato, in questo caso l’ abbonamento RAI dovrà essere pagato entro il 31 gennaio e, attualmente, la somma da versare è di 90 euro l’ anno.

Tutti gli utenti che lo dovranno pagare all’ interno della bolletta elettrica, riceveranno diversi addebiti da 9 euro ( per la fatturazione mensile ) oppure 18 euro ( per quella bimestrale ) in 10 rate da gennaio a ottobre.

abbonamento RAI
Canone RAI in bolletta elettrica

Chi è esente dal pagamento del canone RAI?

Ovviamente, esistono anche alcuni casi nei quali non si deve pagare il canone RAI. Oltre, ovviamente, a chi non possiede un televisore, può esimersi dal pagare l’ abbonamento RAI:

  1. Hai compiuto 75 anni e possiedi un reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro (per le richieste relative agli anni fino al 2017) oppure a euro 8.000 (riferito all’ anno di imposta 2017, per le richieste relative all’ anno 2018);
  2. Sei un agente diplomatico, funzionario o impiegato consolare, funzionario di organizzazioni internazionali oppure unmilitare di cittadinanza non italiana o personale civile non residente in Italia, di cittadinanza non italiana, appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia.

Dove trovo il modulo per l’ esenzione?

Il modulo per la dichiarazione sostitutiva per l’ esenzione dal pagamento del canone RAI la puoi trovare QUI. Questa dichiarazione deve essere inviata entro determinate date, cioè, entro il 31 gennaio per essere esentati per tutto l’ anno ed entro il 30 giugno per essere esentati per il secondo semestre.

abbonamento RAI
Dichiarazione sostitutiva canone RAI

Questa dichiarazione può essere inviata ogni anno, attraverso diversi mezzi di comunicazione:

  1. Applicazione web disponibile sul sito dell’ Agenzia delle Entrate;
  2. PEC con firma digitale all’ indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it
  3. Raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Ma lo sai che puoi dare disdetta del canone RAI? No, non lo sapevi? Devo insegnarti tutto, leggi QUI per avere tutte le info necessarie.

Emilio Brocanelli